03
AGO
2012

FIORETTA MARI in “LA SCAPRICCIATA”

FIORETTA MARI in “LA SCAPRICCIATA” 

GLI ALLIEVI DELL’ARTACADEMY CARRARA, DI CUI FIORETTA MARI E’ LA DIRETTRICE ARTISTICA, BISSERANNO IL SUCCESSO DELLO SCORSO ANNO, CON LO SPETTACOLO IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA FIORETTA MARI, LIBERAMENTE TRATTO DA “ANNATA RICCA (MASSARU CUNTENTU)” DI NINO MARTOGLIO

 Sull’onda del successo dello scorso anno, presto tornerà Fioretta Mari in “La Scapricciata”, lo spettacolo teatrale liberamente tratto da “Annata Ricca” di Nino Martoglio. Ideato, scritto e diretto da Fioretta Mari e con la regia di Manuela Metri, questo spettacolo ha evidenziato ancora una volta i talenti facenti parte del C.A.M.S. (College Arti e Mestieri dello Spettacolo di Sicilia). La nota attrice di teatro, figlia della grande Francy Manetti Carrara, ha riadattato “La Scapricciata” di Martoglio fino a stravolgerne i ruoli, al punto di creare, non più un protagonista maschile ma femminile: Marianna, levatrice del paese, carismatica, solare, motore portante di tutta la storia, il cui motto principale è: “Unitevi e prolificate!”.

Questa la trama dello spettacolo:

 E’ il 29 Settembre, si celebra S.Michele Arcangelo.

Notte di festa, attesa da tutto il paese, perchè è anche giorno di vendemmia, occasione d’incontri, scambi, sorprese che s’intrecciano nell’arco di una giornata aggregante e conviviale, come quella della raccolta dell’uva.

Siamo in una masseria del nostro meridione. Tutto è in fermento. Il calore del sole si confonde con l’odore dell’amore. La notte stellata è complice degli amanti di ogni età, stuzzicati dall’odore del mosto, dal vino inebriante e da un eros dispettoso. Massaro Michelangelo è il padrone della vigna e della masseria. Donna Grazia è la sua giovane moglie sposata in seconde nozze. Pina è la giovanissima figlia del Massaro, fiore ribelle e scontroso, detesta la matrigna. Mariano il Carrettiere, bello e irriverente, amante di donna Grazia, corteggiato da tutte le donne del paese, provoca gelosie, equivoci e tradimenti, ingredienti insostituibili per alterare gli animi, sollecitare sospetti e scatenare equivoci. Tutti in gioco! Donna Santa, suo marito Mastro Veneziando, Assuntina, Peppinello, donna Paola con le figlie petulanti e poi…ranocchi, galli, volpi, gallinelle. Tutto è pronto per la notte più fertile dell’anno. Una festa nella festa negli anni del dopoguerra,’45 ’50 di una serena, anche se povera campagna siciliana.

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